SERGIO ROMITI
(1928-2000)
OPERE IN GALLERIA
BIOGRAFIA
PUBBLICAZIONI
OPERE IN GALLERIA
Per visualizzare l'opera completa, cliccare sull'anteprima. Per gli approfondimenti, cliccare sulla voce desiderata col simbolo +.
COMPOSIZIONE IN GRIGIO E GIALLO, 1969
(particolare del ciclo pittorico eseguito tra il 1712 e il 1715-16)
olio su tela, cm 65 x 70
siglato in basso a sinistra, firmato a tergo

Esposizioni

  • “Sergio Romiti, Opere dal 1950 al 1969” Bergamo, Galleria Michelangelo, aprile-maggio 2019

Pubblicazioni

  • Sergio Romiti, Catalogo Generale dei Dipinti, Volume II, 1961-1995, a cura di Guido Salvatori, Bononia Press University 2018, Bologna, pag. 588-589 n. 1046

Provenienza

  • Milano, Galleria del Milione (n. 11126)
  • Bologna, Galleria La Nuova Loggia
  • Mirandola, Modena, collezione privata
  • Bergamo, collezione privata
ACQUISTA L'OPERA
COMPOSIZIONE, 1957
(particolare del ciclo pittorico eseguito tra il 1712 e il 1715-16)
olio su tela, cm 95 x 70
firmato e datato a tergo

Autentica

  • dell’Artista su fotografia (Milano, Gastaldelli Arte Contemporanea).

Cartigli

  • “XXIX Biennale Internazionale d’Arte di Venezia – 1958” n.394 n. 5 scritto a penna

  • “Musèe d’Art et Industrie Saint-Etienne” / Peintres et Sculpteurs Italiens du Futurisme a Nos Jours – 1959 / n. 76

  • “Pittori e scult/ … / talia / …” / Musei di Francia / Maggio – Dicembre 1959 / Nome e cognome: Sergio Romiti / Titolo dell’opera: “Composizione” (1958) / Prezzo di vendita: L. 300.000 / Proprietario: Giuseppe Gastaldelli / Indirizzo: via Palmieri, 1 / Milano

Esposizioni

  • “XXIX Biennale Internazionale d’Arte di Venezia”, n. 394, 1958
  • "Peintres et Sculpteurs Italiens du Futurisme à Nos Jours" mostra itinerante in Francia e in Belgio, organizzata dalla Biennale di Venezia, presentazione di G. A. Dell’Acqua, n. 76 del catalogo, (27 maggio 1959 - gennaio 1960):

    ⦁ Saint-Etienne, Musèe d’Art et d’Industrie

    ⦁ Digione, Musèe des Beaux-Arts

    ⦁ Lione, Musèe des Beaux-Arts

    ⦁ Charleroi, Palais des Expositions

  • “Sergio Romiti, Opere dal 1950 al 1969” Bergamo, Galleria Michelangelo, aprile-maggio 2019

Pubblicazioni

  • Peintres et Sculpteurs Italiens du Futurisme à Nos Jours, catalogo della mostra itinerante in Francia e Belgio, organizzata dalla Biennale di Venezia, presentazione di G.A. Dell’Acqua, Saint-Etienne, Imp. Le Hènaff, 1959, p. 32, n. 76, p. 71, tav. 33, riproduzione in bianco e nero
  • Sergio Romiti, Catalogo Generale dei Dipinti, Volume I, 1945-1960, a cura di Guido Salvatori, Bononia Press University 2018, Bologna, pag. 356-357 n. 694 (con errata indicazione di data)

Provenienza

  • Milano, Studio Gastaldelli
  • Mirandola (Modena)
  • Bergamo, collezione privata
ACQUISTA L'OPERA
STIRERIA, 1950
(particolare del ciclo pittorico eseguito tra il 1712 e il 1715-16)
tecnica mista su carta applicata su tela, cm 48 x 68
firmato e datato in alto verso il centro

Esposizioni

  • “Sergio Romiti, Opere dal 1950 al 1969” Bergamo, Galleria Michelangelo, aprile-maggio 2019

Pubblicazioni

  • Sergio Romiti, Catalogo Generale dei Dipinti, Volume II, 1961-1995, a cura di Guido Salvatori, Bononia Press University 2018, Bologna, pag. 588-589 n. 1046

Provenienza

  • Mirandola, Modena, collezione privata
  • Bergamo, collezione privata

Scheda opera

  • Storia del ciclo pittorico di Villa Zanchi:

    Il dipinto è stato eseguito dal Cifrondi negli anni tra il 1712 e il 1715-16 nella Villa della famiglia Zanchi a Rosciate (Bergamo). Detto ciclo è ben documentato da Francesco Maria Tassi in “Vita del Cifrondi”, contenuta in Vite de' pittori scultori e architetti bergamaschi del 1793, opera fondamentale per la ricostruzione del percorso dell’artista.
    Al tal proposito il biografo scrive: "Passato poscia in casa Zanchi nell’anno 1712, cominciò le grandiosissime opere delle quali è ripieno tutto quel loro nobile appartamento di Campagna, che hanno nella terra di Rosciate; e quivi per quattro e più anni sempre dipingendo si trattenne. Tutta la gran sala con quattro vicine stanze sono interamente da vastissime tele ricoperte, ove in diverse sacre e profane istorie ha fatto vedere quanto fecondo fosse il di lui ingegno nell’inventare, e quanto facile e pronto il pennello nell’eseguire…"; e il biografo descrive minuziosamente una ventina di opere.
    L’artista realizzò una decorazione integrale (forse la più ampia e complessa da lui eseguita in ambito profano) che copriva, oltre ai soffitti e alle pareti, anche le sovrapporte e le porte stesse e, come ancora sottolinea il Tassi: "gli angoli vicino alle porte e alle finestre".
    La decorazione della villa di Rosciate era completa, comprendendo soggetti storici (Storie di Alessandro Magno, purtroppo perdute), soggetti mitologici, soggetti sacri, ritratti ed autoritratti, scene di caccia, figure "di genere". Alcune di queste ultime (oggi in collezioni cremonesi) si possono ricollegare al ciclo di Rosciate in base alle accurate descrizioni che esistono delle sale della villa.
    Il biografo ottocentesco del Cifrondi, P. Locatelli, indica che il punto di partenza per alcune delle scene non sacre è la pittura del francese Le Brun, con il quale probabilmente il clusonese ebbe rapporti durante il periodo trascorso in Francia.
    In questa vasta decorazione si ritrovano due importanti aspetti riguardanti il percorso artistico di Cifrondi: in primo luogo l’artista si trova in un momento di crisi nei confronti delle commissioni di dipinti sacri e, contemporaneamente nascono in lui curiosità naturalistiche, una rinnovata freschezza esecutiva, certi inserti ritrattistici quasi scherzosi (evidenti nell’autoritratto per esempio), una notevole attenzione alla realtà, il tutto derivante da nuovi stimoli.
    Tra la fine del soggiorno a Rosciate, da ritenersi concluso intorno al 1715-16 e il 1722 (anno di datazione degli Apostoli per la chiesa di S. Giuseppe a Brescia), non si ha alcuna notizia sicura né sulle vicende né sulle opere eseguite dal clusonese.
    La decorazione di Villa Zanchi rimase intatta fino a pochi decenni fa; oggi purtroppo è stata smembrata e in parte lasciata cadere in rovina. Passata dagli Zanchi ai Medolago e quindi ai Colleoni, la villa fu alienata da questi poco tempo dopo la seconda guerra mondiale, negli anni cinquanta. Già in quell’occasione alcune opere furono portate via da Rosciate; negli anni successivi vi fu una seconda occasione di dispersione delle opere cifrondiane; poiché il nuovo proprietario Signor Vestoni divise in due (orizzontalmente) il grande salone, le tele furono in quel momento smontate, arrotolate e messe in soffitta. Considerate perdute negli anni sessanta, solo la grande perseveranza di Pietro Capuani riuscì a riscoprirle, nel 1968.
    L’opera venne ritrovata in una soffitta, arrotolata, in cattivo stato di conservazione. Si è quindi reso necessario un intervento di restauro e purtroppo l’eliminazione di alcune parti dell’opera, resa illeggibile.

ACQUISTA L'OPERA
BIOGRAFIA
Sergio ROMITI

Bologna, 1928 - 2000

Note biografiche: 

Dopo il liceo classico, nel 1946 ha iniziato a dedicarsi completamente alla pittura, prestissimo partecipando alle mostre di più vivo interesse: nel 1948 espone alla Prima Nazionale d’Arte Contemporanea a Bologna, significativa poichè vi partecipano molti importanti artisti della sua generazione (Birolli, Cassinari, Guttuso, Corpora, Afro, Santomaso, Vedova, Mirko, Fazzini, Minguzzi) e ancora di più perchè occasione di una clamorosa presa di posizione di Togliatti contro l’arte moderna in quanto non corrispondente all’ideale di realismo socialista (Romiti non prende posizione, non avendo pretese né realiste né astrattiste); nel 1949, con Sergio Vacchi, alla Galleria Antico Martini di Venezia; nel 1951 fa parte dei “50 Pittori d’oggi” alla Galerie La Boetié di Parigi e allestisce la sua prima mostra personale alla galleria Il Milione (presentato da Francesco Arcangeli), seguita nello stesso anno da quella alla Galleria della Bussola di Torino, a Basilea e a Firenze; viene inoltre invitato alla 1’ Mostra “Pittori d’Oggi, Francia – Italia” a Torino a cura di Luigi Carluccio; nel 1952 espone a Parigi con una personale presentato da Marco Valsecchi e, con un gruppo di cinque opere, partecipa alla XXVI Biennale di Venezia, dove ottiene dalla Giuria Internazionale il “Premio Ferrania”; nel 1953 è dei “ 12 pittori” alla Galleria del Milione a Milano; nel 1955 espone alla IV Italia-Francia, all’Arte Italiana Contemporanea a Londra organizzata dal Ministero della Pubblica Istruzione, dal quale riceve il Premio, all’omonima in Spagna, all’Internazionale d’Arte dell’Istituto Carnegie di Pittsburg, alla Painting from Milan a Washington, Roma, New York; nel 1958 partecipa alla XIX Biennale veneziana.
Partito da un neo-picassismo personalissimo, Romiti è un pittore di difficile interpretazione, lo si può situare a metà fra Giorgio Morandi e l’informale in quanto risente del codice espressivo e poetico del suo concittadino, infatti la sua arte utilizza la metafora dell’oggetto come pretesto: l’oggetto d’osservazione è riproposto nelle opere filtrato da una dimensione mentale che ha la meglio su di esso, considerato punto di partenza.
In seguito, la struttura si perde, la distinzione oggetto- sfondo inizia a essere meno netta, la carcassa oggettuale va allargandosi e distillandosi e la mutazione riguarda anche i colori tanto da approdare nel 1960 al bianco e nero. È il percorso che nel contempo stanno portando avanti in ambito letterario Ungaretti e Montale, scrittore, quest'ultimo, che definirà la pittura di Romiti riconoscibile fra mille; “Le mie strisce riflettono lo stridore e gli arresti improvvisi della nostra vita moderna”, scriveva lo stesso artista.
Il 1965 è l’anno in cui Sergio Romiti decide di smettere di dipingere, ma, non riuscendo a mantenersi coerente col suo intento, riprenderà con produzioni numericamente inferiori, portando alle estreme conseguenze il suo percorso artistico.
Nel 1976 Maurizio Calvesi organizza un’importante retrospettiva sul Nostro a Bologna.
Nel 2000, l’artista decide di porre fine alla sua vita, forse frustrato dall'incomprensione verso i lavori dell'ultimo periodo di attività, è colpito da una burrasca emotiva amara. Nel 2006 la Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna organizza una retrospettiva su di lui, proponendo anche opere inedite.
Nel 2019 viene pubblicato il catalogo ragionato in due volumi dei dipinti di Sergio Romiti a cura di Guido Salvatori. Oltre a numerosi premi a Spoleto, Roma, Francavilla a Mare, sue opere figurano nella Galleria d’Arte Moderna di Roma ed in quelle di Milano, Venezia e Bologna; al Museo di Torino; alla Tate Gallery di Londra; come pure numerose collezioni private.

Principali musei e luoghi di culto in cui sono conservate le sue opere :

  • Bergamo (Accademia Carrara)
  • Bergamo (Museo Diocesano)
  • Lovere, Bergamo (Accademia Tadini)
  • Brescia (Pinacoteca Tosio-Martinengo)
  • Chambery (Accademia di Belle Arti)

    Sue opere si trovano inoltre in numerosissime chiese di Bergamo e provincia, di Brescia, nonché in collezioni private.

Bibliografia :

  • V. Rubio, Sergio Romiti, Edizioni del Milione, Milano, 1967
  • P.G. Castagnoli, G. Salvatori, Sergio Romiti. Opere dal 1949 al 1999, Silvana Editoriale, Milano, 2001
  • Guido Salvatori, Sergio Romiti, Catalogo Generale dei Dipinti, Volume I, 1945-1960, Bononia Press University, Bologna, 2019.
PUBBLICAZIONI
Pubblicazioni a cura della Galleria relative all'artista . 
IL RITRATTO E LA FIGURA NEL TEMPO, dipinti dal XVI al XXI secolo
a cura di R. Bellini, Bergamo, Galleria Michelangelo, 2001
47 tavole a colori e biografie degli artisti.
Pagine 80
Prezzo: € 25,00RICHIEDI IL CATALOGO
Dipinti e sculture XII - XVIII secolo 
dalla raccolta Morandi – Bellini
a cura di R. Bellini, Bergamo, Novecento Grafico, 2007 
45 tavole a colori
pagine 80.
Prezzo: € 20,00RICHIEDI IL CATALOGO
vai alla scheda di
vai alla scheda di
GALLERIA MICHELANGELO - via Broseta 15, Bergamo ITALIA - P. IVA (VAT ID) IT03322240163 - tel./fax +39 035 221300 - mobile +39 375 5477133
info@galleriamichelangelo.it
GALLERIA MICHELANGELO
via Broseta 15, Bergamo ITALIA
P. IVA (VAT ID) IT03322240163
tel./fax +39 035 221300
mobile +39 375 5477133

info@galleriamichelangelo.it
wpx site ymedia
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram