maurice denis
(1870-1943)
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Baptême de Françoise Le Bihan
(1942)
olio su cartone, cm 21x27

Autentiche

  • Dominique M. Denis, 1983
  • Claire Denis, Saint-Germain-en-Laye, 17.06.2002
  • Claire Denis, Saint-Germain-en-Laye, 31.10.2017; Arch. n. 942.0043

Esposizioni

  • “Maîtres suisses et français des XIXe et XXe siècles” (Losanna, Galerie Paul Vallotton, 25.06-05.09.1987, n.39)
  • “Viaggio a Parigi con gli artisti 1850-1950” (Bergamo, Centro Culturale S. Bartolomeo, 28.10-12.11.2000)

Pubblicazioni

  • Il dipinto sarà pubblicato nel catalogo ragionato dell’opera di Maurice Denis in preparazione, a cura di Claire Denis
  • Viaggio a Parigi con gli artisti 1850-1950, a cura di B. Bellini, Bergamo, Galleria Michelangelo, Galleria d’arte Due Bi, 2000, p. 31
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pietÀ
(1919 ca)
disegno a carboncino con lumeggiature a tempera, cm 102x62,5 
firmato in basso a sinistra

Disegno preparatorio per il grande dipinto (olio su tela, cm.180x160) eseguito alla memoria dei caduti in guerra (1914-18) esposto nel 1921 al Salon d’Art Religieux Moderne di Anversa, (n.78) e alla Biennale di Venezia nel 1922 (mostra Maurice Denis, n.50).

Autentiche

  • Claire Denis, Saint-Germain-en-Laye, 09.11.2000

Esposizioni

  • “Un nouveau regard sur Maurice Denis: La collection Eugène Chevalier” (Autun, Musée Rolin, 22 juin-21 octobre 1996)
  • “Viaggio a Parigi con gli artisti 1850-1950” (Bergamo, Centro Culturale S. Bartolomeo, 28.10-12.11.2000)
  • "Les Artistes des Salons de Paris 1850-1950", (Bergamo, Centro Culturale S.Bartolomeo, 6-28.11.2004);

Pubblicazioni

  • Il dipinto sarà pubblicato nel catalogo ragionato dell’opera di Maurice Denis in preparazione, a cura di Claire Denis
  • E. Chevalier Un nouveau regard sur Maurice Denis: La collection Eugène Chevalier, Ed. A. Biro, 1998
  • Viaggio a Parigi con gli artisti 1850-1950, a cura di B. Bellini, Bergamo, Galleria Michelangelo, Galleria d’arte Due Bi, 2000, p.30
  • Les Artistes des Salons de Paris 1850-1950, a cura di R. Bellini, Bergamo, Centro Culturale S. Bartolomeo, 2004, p.38
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Visitation (de la Vallée de Finhaut)
(1939)
olio su cartone, diametro cm 50;
firmato e datato in basso a destra.

Studio per La Visitation, opera facente parte della grande decorazione realizzata da Maurice Denis all’l'Institution du Sacré-Coeur di Thonon (Savoia)

Autentiche

  • Dominique M. Denis, Saint-Germain-en-Laye, 4.2.1983
  • Claire Denis, Saint-Germain-en-Laye, 09.11.2000
  • Claire Denis, Saint.Germain-en-Laye, 17.6.2002

Esposizioni

  • “Viaggio a Parigi con gli artisti 1850-1950” (Bergamo, Centro Culturale S. Bartolomeo, 28.10-12.11.2000)
  • “Paris-Montmartre e i suoi artisti 1860-1960” (Bergamo, Centro Culturale S. Bartolomeo, 8-20.11.2003)
  • “Voilà la France! Regardsur la peinture française oeuvres, 1850-1950”(Bergamo, Galleria d’arte Due Bi, 13.10 – 03.11.2007)
  • “Maurice Denis et la Savoie”, (Thonon-le-Bains, Musée du Chablais, 31.03 – 10.11.2012)

Pubblicazioni

  • Il dipinto sarà pubblicato nel catalogo ragionato dell’opera di Maurice Denis in preparazione, a cura di Claire Denis
  • Viaggio a Parigi con gli artisti 1850-1950, a cura di B. Bellini, Bergamo, Galleria Michelangelo, Galleria d’arte Due Bi, 2000, p. 29
  • Paris-Montmartre e i suoi artisti 1860-1960, a cura di B. Bellini, Bergamo, Galleria Michelangelo, Galleria d’arte Due Bi, 2003, p.33
  • Voilà la France! Regard sur la peinture française oeuvres 1850-1950, a cura di B.Bellini, Bergamo, 2007, p. 63
  • Maurice Denis et la Savoie, a cura di F. Stahl, MuséeduChablais –Thonon-le-Bains, Ed. Emcc, 2012, p. 62
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BIOGRAFIA
Dopo i brillanti studi al Liceo Condorcet di Parigi, nel 1888 entra all'Académie Julian dove incontra Pierre Bonnard, Edouard Vuillard, Paul Ranson e Paul Sérusier che, appena tornato da un soggiorno a Pont-Aven, inizia il gruppo al Sintetismo. Sulla base dei principi appresi da Sérusier, questi artisti formano il gruppo dei Nabis (Profeti in lingua ebraica); rifiutando l'Impressionismo, si dichiarano discepoli di Paul Gauguin. La rivelazione del nuovo modo di dipingere è confermata dalla visita all'esposizione di artisti dissidenti denominatisi Gruppo impressionista e sintetista, tenutasi presso il Café Volpini di Parigi dove Emile Bernard, Paul Gauguin, Emile Schuffenecker, Louis Anquetin, Charles Laval, Louis Roy espongono una serie di opere molto innovative.
Nel frattempo Denis entra alla scuola di Belle Arti; nel 1890 espone per la prima volta al Salon e pubblica il manifesto dei Nabis nella rivista Art et Critique. Tra le sue formule dottrinali una è diventata famosa Bisogna ricordarsi che un quadro, prima di essere un cavallo di battaglia, una donna nuda o un qualsiasi aneddoto, è essenzialmente una superficie piana ricoperta di colori, accostati in un certo modo. Nel 1893 Maurice Denis interviene nella decorazione del Théâtre de l'Œuvre fondato da Lugné-Poe, suo amico e compagno al Liceo Condorcet di Parigi.
La personalità di Denis inizia a manifestarsi pienamente solo dopo il 1890, durante il soggiorno a Pont-Aven; qui l'artista conosce il successo, proponendo soprattutto temi religiosi, tanto da essere soprannominato il Nabi delle belle icone.
Denis piace perché infonde un senso d'intimità e d'attualità nella sacra pittura raffigurando episodi della Genesi o scene mitologiche con i paesaggi bretoni sullo sfondo. Per Denis non ha senso riprodurre la natura e la vita in modo approssimativo; al contrario, è necessario rendere le proprie emozioni e i propri sogni rappresentandoli attraverso colori e forme armoniose.
Nell'ultimo decennio del secolo Denis crea alcune opere che si possono collocare nell'ambito di quel rinnovamento delle arti decorative lanciato in Inghilterra da William Morris che, diffusosi da Bruxelles in Francia, viene chiamato Art Nouveau. Si tratta di decorazioni per carte da parati, paraventi, abat jours, pannelli decorativi, progetti per vetrate, ecc. Al Salon de la Societé Nationale des Beaux-Arts del 1891 cominciavano infatti ad essere esposti anche oggetti d'arte al fine di promuovere la fusione di tutte le espressioni artistiche: pittura, scultura, arti grafiche e arti applicate.
Nel 1897 Denis visita la Toscana, dove studia le opere di Piero della Francesca, del Ghirlandaio, di Botticelli, Frà Angelico, traendone ispirazione per molte composizioni. L'anno successivo Denis scopre Roma, luogo significativo per la sua pittura, che lo condurrà dal Simbolismo ad un nuovo ordine classico. A Roma incontra lo scrittore André Gide e con lui intavola entusiasmati discussioni letterarie, artistiche e soprattutto religiose. Come la religione cristiana con i suoi dettami e le sue pratiche di culto è in grado di preservare la dignità della vita, allo stesso modo il pittore, per preservare la dignità della sua arte, deve elevarsi al di sopra della soggettività delle emozioni e delle sensazioni. In una lettera a Vuillard, Denis afferma: credo che noi abbiamo torto nel richiedere all'opera d'arte un piacere immediato, un gradimento esteriore; aggiunge inoltre, riferendosi a Michelangelo, che sebbene nulla sia più brutto del Giudizio Finale, è pur sempre una delle meraviglie della pittura. L'arte classica è fatta di sacrifici, di rinunce, di ragionamento teorico ed estetico, a scapito del dono naturale e del lavoro istintivo del pittore.
Rompe quindi con i Nabis e prosegue la sua opera dipingendo con il solito cromatismo chiaro e allegro; la tavolozza si arricchisce, il modellato diventa più saldo e la prospettiva è di nuovo importante. Studia profondamente Ingres e Poussin ed entra in relazione con l'ambiente intellettuale dell'epoca.
Sebbene Denis conosca l'opera di Cézanne da molto tempo, nel 1898 si rinnova il suo interesse per il maestro di Aix, poiché comprende che Cézanne si trova nella sua stessa situazione di conflitto interiore. Da una parte è forte il sentimento che gli consente di preservare l'autenticità dell'emozione iniziale, dall'altra vi è la coscienza, davanti all'esempio degli antichi maestri, della necessità di costruire, di realizzare.
Emblema di quest'ammirazione è il dipinto che Denis realizza nel 1900 con il titolo Omaggio a Cézanne. L'opera raffigura il gruppo dei pittori Nabis che, nella galleria di Vollard, ammirano una natura morta di Cézanne. L'acquisto immediato da parte di Andrè Gide di questo manifesto del passaggio tra il passato (Nabis) e il futuro ordine cézanniano, conferma le discussioni avute tra i due a Roma.
Nel 1903 è uno dei fondatori del Salon d'Automne dove promuove l'apertura di una sezione per l'arte religiosa. Lo stesso anno è nominato maestro all'Académie Ranson, ma abbandonerà l'insegnamento nel 1919 per creare Les Ateliers d'Art Sacré, frequentati da molti allievi e destinati al rinnovamento della pittura religiosa. Denis è stato uno dei rari grandi decoratori della sua epoca, in grado di gestire opere di vaste superfici. Tra i cicli decorativi più importanti si citano: la decorazione per la chiesa Sainte-Croix du Vésinet (1901-1903); il soffitto e i fregi nel Théâtre des Champs Elysées (1912); le decorazioni nel Palazzo della Società delle Nazioni a Ginevra.
Denis ha illustrato numerose opere della letteratura moderna (da André Gide a Paul Verlaine) e antica (Dante Alighieri, San Francesco d'Assisi). Nel 1932 è eletto membro dell'Académie des Beaux-Arts a consacrazione onorifica della ricca carriera artistica.
All'artista sono state dedicate molte mostre antologiche: nel 1922 a Venezia; nel 1924 al Musée d'Art Décoratifs di Parigi.
Nel 1932 partecipa al Salon de la Societé Nationale des Beaux-Arts.
Durante il periodo di guerra, dal 1941 al 1943 circa, si rifugia spesso a Thonon-les-Bains, sul lago di Lemano, dove esegue due cicli decorativi, per la basilica Saint-François de Sales e per il Pensionnat du Sacré Cœur.
Muore a Saint-Germain-en-Laye il 13 novembre 1943.
Due anni dopo la morte, nel 1945, il Musée d'Art Moderne di Parigi gli organizza una mostra retrospettiva come pure il Musée de l'Orangerie nel 1970, in occasione del centenario della nascita.
Nel 1980 a Saint-Germain-en-Laye viene inaugurato un museo dedicato a Maurice Denis e il suo tempo.
Nel 2006-2007, il Musée d'Orsay di Parigi, omaggia l'artista con un'importante esposizione che include tutti i periodi dell'artista; la stessa mostra verrà riproposta al Musée des Beaux-Arts di Montréal, ed in Italia, al Museo Mart di Rovereto.
Nel 2012 è stata presentata la mostra Maurice Denis, "Nabi aux belles icones", al Musée des Impressionnismes di Giverny, con la collaborazione degli eredi dell'artista e il Museo Maurice Denis de Saint-Germain-en-Laye.

Principali musei che conservano sue opere :

• Albi (Musée Toulouse-Lautrec)
• Autun (Musée Rolin)
• Bayonne (Musée Bonnat)
• Digione (Musée des Beaux-Arts)
• Nantes (Musée des Beaux-Arts)
• Parigi (Bibliothèque Nationale, Musée d'Art Moderne, Musée d'Orsay, Musée des Arts Décoratifs)
• Quimper (Musée des Beaux-Arts)
• Saint-Germain-en-Laye (Musée Départemental du Prieuré), Francia
• Neuss (Museo Clemens Sels), Germania.

PUBBLICAZIONI
Pubblicazioni a cura della Galleria relative all'artista . 
VOILA’ LA FRANCE, regard sur la peinture française, oeuvres 1850 - 1950
a cura di Beatrice Bellini, Galleria d’Arte Due Bi, 2007. 47 tavole a colori e biografie artisti
Pagine 95
Testi italiano/francese
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ATELIER COSMOPOLITA, TRADIZIONE E AVANGUARDIE, PARIGI 1900 - 1970
a cura di Raffaella Bellini, presentazione di Beatrice Bellini, 2005. 56 tavole a colori e biografie degli artisti.
Pagine 136
Testi italiano/inglese/francese
Prezzo: € 25,00RICHIEDI IL CATALOGO
LES ARTISTES DES SALONS DE PARIS, opere 1850 - 1950
a cura di Raffaella Bellini
saggi di R. Bellini, Paola Ubiali, 2004. 49 tavole a colori e biografie degli artisti.
Pagine 120
Testi italiano/inglese
Prezzo: € 25,00RICHIEDI IL CATALOGO
PARIS - MONTMARTRE E I SUOI ARTISTI 1860 - 1960
a cura di Beatrice Bellini
con la collaborazione di R. Bellini e P. Ubiali, Bergamo, Galleria d’Arte Due Bi, Galleria Michelangelo, 2003
48 tavole a colori e biografie degli artisti. 
Pagine 88
Prezzo: € 25,00RICHIEDI IL CATALOGO
VIAGGIO A PARIGI CON GLI ARTISTI 1850 – 1950
Bergamo, Galleria d’Arte Due Bi, 2000. 
Prefazione di Beatrice Bellini, 66 fotografie a colori e biografie degli artisti.
Pagine 68
Prezzo: € 20,00RICHIEDI IL CATALOGO
GALLERIA MICHELANGELO - via Broseta 15, Bergamo ITALIA - P. IVA (VAT ID) IT03322240163 - tel./fax +39 035 221300 - mobile +39 375 5477133
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